CRISALIDE – Centro per il sostegno ad adolescenti e giovani adulti con disabilità intellettiva

L’ attuale clinica dell’insufficienza mentale sembra concentrarsi tutta su “ciò che manca” al soggetto disabile, sullo scarto delle sue prestazioni rispetto alla normalità e su ciò che il soggetto “non può”. Il perno centrale sembra essere la minorazione, l’essere “non sufficientemente” sviluppato dal punto di vista mentale e tutto ciò segna inevitabilmente la vita del soggetto fissandolo ad un significante di svalutazione, di sottosviluppo al quale il soggetto finirà inesorabilmente per identificarsi. (F.Lolli, Percorsi minori dell’intelligenza. Saggio di clinica psicoanalitica dell’insufficienza mentale, Franco Angeli, 2008
A tale condizione si associa una progressiva “alienazione” del disabile dalla realtà circostante. Partendo da queste considerazioni teoriche, il principale intento del Progetto CRISALIDE è quello di rompere quel circolo vizioso che si crea nel disabile psichico tra la sua identificazione all’essere “mancante”, lo sviluppo di una narrazione alienata di se stesso, la progressiva alienazione dalla realtà circostante. Verrà privilegiata una metodologia basata su una serie di strumenti terapeutico-riabilitativi differenziati, ma tutti adatti a favorire l’emersione ed il rispetto della soggettività del disabile.

IL PROGETTO

Il progetto prevede un l’istituzione in provincia di Benevento di un Centro per il sostegno ad adolescenti e giovani adulti con disabilità intellettiva e si sviluppa attraverso un insieme integrato di interventi presso due poli territoriali:
- a Montesarchio presso l’Associazione Kairos Psicologia saranno realizzate principalmente le attività di presa in carico, di sostegno alle famiglie, gli interventi di consulenza e formazione;
- le attività di tipo riabilitativo saranno in parte realizzate presso la struttura di Colle Sannita (Benevento) di proprietà della Cooperativa “La Quercia”, in parte saranno dislocate sul territorio (percorsi naturalistici, attività sportive)

Il percorso di presa in carico sarà basato su una serie di interventi di psicologia clinica che si svilupperanno dalla accoglienza ed osservazione psicologica del disabile e del suo nucleo familiare, alla programmazione di interventi di sostegno individuali e di gruppo.
Il percorso riabilitativo sarà incentrato su due principali proposte:
Laboratorio narrativo La pratica narrativa è da intendersi come una proposta terapeutica di gruppo che ha lo scopo di sollecitare nel disabile lo sviluppo di una nuova narrativa di sé, meno “alienante” e sganciata dai sentimenti di inadeguatezza e di incapacità che da sempre lo affliggono. Il fine ultimo è di “richiamare” lo sguardo del soggetto anche sulle parti di sé “sane”, sulle potenzialità nascoste e ignote.
Percorso vita Si sviluppa attraverso una serie di attività – percorsi di tipo naturalistico; pratica sportiva; laboratorio di pratiche argonomiche – che dovranno favorire un’apertura del disabile ad una più ricca percezione del proprio corpo e della realtà circostante, aiutandolo ad allargare la gamma degli scambi comunicativi con il mondo esterno ed influendo positivamente anche sul deficit attraverso una maggiore stimolazione della sfera dell’intelligenza senso-motoria.

OBIETTIVI E STRATEGIE OPERATIVE

1) Proporre un’offerta di servizi riabilitativi specificamente rispondenti ai bisogni dei soggetti con disabilità intellettiva i quali finora hanno potuto usufruire solo di interventi tecnici standardizzati quali logopedia,psicomotricità, terapia occupazionale.

2) Rispondere al bisogno delle famiglie di “rompere la solitudine” nella quale spesso vivono il dramma della disabilità del figlio offrendo l’opportunità del confronto con esperti e con chi vive lo stesso problema (gruppi di genitori, partecipazione al percorso di formazione integrata previsto nella prima fase del progetto). Il coinvolgimento delle famiglie verrà perseguito non solo attraverso l’offerta di servizi ma anche con la loro attiva partecipazione nella programmazione e gestione degli interventi riabilitativi (partecipazione ai Forum di presentazione e discussione dei casi).

3) Favorire la messa in rete dei diversi “attori istituzionali” che si occupano del disabile intellettivo al fine di approfondire le rispettive conoscenze rispetto al disabile e favorirne l’inclusione secondo un modello sociale; condividere finalità e strategie di lavoro con gli altri operatori; riportare in un contesto di èquipe le proprie difficoltà e inquietudini rispetto al lavoro con il disabile, spesso vissute in solitudine come fonte di frustrazione e demotivazione, per poter essere così condivise e superate.
La creazione di una rete territoriale verrà perseguita attraverso: 1) una indagine conoscitiva preliminare per la rilevazione delle risorse presenti; 2) un percorso di formazione integrata sui temi della disabilità intellettiva previsto nella prima fase del progetto; 3) l’istituzione dei Forum di presentazione e discussione dei casi che vedranno la partecipazione degli operatori territoriali coinvolti a vario titolo nella gestione del caso; 4) l’offerta di servizi di consulenza e formazione.

Il progetto è promosso nell’ambito del Bando Socio Sanitario 2012 della “Fondazione con il Sud” da Cooperativa La Quercia, Associazione Kairos Psicologia, Associaizone Franco Basaglia Valle Caudina Onlus

video promozionale del progetto