Interventi di psicologia clinica e psicoterapia con bambini e adolescenti

Presso le sedi KAIROS PSICOLOGIA è attivo uno spazio di psicologia clinica dell’età evolutiva curato da psicologi e psicoterapeuti specializzati nel lavoro con i minori e le famiglie.

IL LAVORO CLINICO CON IL BAMBINO…
La fase di valutazione psicodiagnostica prevede l’effettuazione di un colloquio iniziale con i genitori ed il bambino per l’accoglienza e l’analisi della domanda; tre sedute di osservazione con il bambino; raccolta dell’anamnesi familiare con i genitori; un colloquio finale di restituzione con i genitori ed il bambino.

I colloqui con i genitori e le sedute di osservazione del bambino vengono condotti da due diversi terapeuti, che costituiranno l’équipe terapeutica di riferimento per tutta la durata della presa in carico.

Nel caso in cui dalla valutazione psicodiagnostica emerga l’indicazione per una psicoterapia individuale, essa viene condotta da psicoterapeuti con specifica formazione nella psicoterapia analitica del bambino mediante il metodo del gioco della sabbia. In parallelo alla terapia del bambino, viene offerto anche uno spazio di ascolto e supporto ai genitori, ogni qualvolta ciò sia ritenuto funzionale ad affiancare e sostenere la psicoterapia del bambino. I colloqui con i genitori, programmati dall’equipe terapeutica o richiesti degli stessi genitori, vengono condotti dal terapeuta che li ha già incontrato durante la fase iniziale di presa in carico; ciò al fine di evitare interferenze nel lavoro psicoanalitico intrapreso con il bambino. Il senso di questi colloqui non è quello di instaurare una terapia della coppia genitoriale, ma di affiancare la psicoterapia del bambino, offrendo ai genitori uno spazio che li aiuti ad interpretare i significati impliciti nel disagio del figlio e nelle sue dinamiche relazionali, e che quindi li sostenga nell’esercizio della propria funzione genitoriale.

…E CON L’ADOLESCENTE

Nel caso degli adolescenti, la fase psicodiagnostica viene ad essere parte integrante di un lavoro psicoterapeutico che, per avere successo, deve adattare il setting della cura alle esigenze di questa particolare fase evolutiva. Se obiettivo della terapia di un adolescente è sostituire la riflessione sui contenuti del proprio mondo interiore alla proiezione di tali contenuti sugli scenari esterni – in altre parole: il superamento dell’acting out attraverso la mentalizzazione – , lo strumento dell’osservazione psicodiagnostica si rivela particolarmente adatta a tale compito specifico , indicando i temi principali di quel “romanzo adolescente” che la psicoterapia deve contribuire a dispiegare, attraverso il superamento dei blocchi evolutivi che lo ostacolano. La terapia dell’adolescente deve perseguire tale obiettivo definendo sin dall’inizio la direzione verso cui indirizzare la navigazione terapeutica. Una navigazione che copra un orizzonte temporale limitato, durante il quale il terapeuta deve svolgere con discrezione la sua funzione di “accompagnatore” , proponendosi come presenza non invasiva sulla scena della cura e sapendo lasciare al momento giusto all’adolescente il timone della propria vita.