Clinica psicoanalitica del bambino

Gli interventi di psicologia clinica e psicoterapia del bambino si ispirano alle ipotesi teoriche su sviluppo psichico ed eziologia del disagio infantile messe a punto da Sandro Gindro (v. approfondimento sulla Psicoanalisi della gestazione)

La fase di valutazione psicodiagnostica prevede, in questo caso, l’effettuazione di un colloquio iniziale con i genitori per l’accoglienza e  l’analisi della domanda, tre sedute di osservazione con il bambino ed un colloquio finale di restituzione con i genitori.

I colloqui con i genitori e le sedute di osservazione del bambino vengono condotti da due diversi terapeuti, che costituiranno l’équipe terapeutica di riferimento per tutta la durata della presa in carico.

Nel caso in cui si decida di intraprendere una psicoterapia individuale con il bambino, essa viene condotta da  psicoterapeuti con specifica formazione nella psicoterapia psicoanalitica del bambino.  In parallelo alla terapia del bambino, viene offerto anche  uno spazio di ascolto e supporto  ai genitori, ogni qualvolta ciò sia ritenuto funzionale ad affiancare e sostenere  la psicoterapia del bambino.  I  colloqui con i genitori, programmati dall’equipe terapeutica o richiesti  degli stessi genitori,  vengono condotti dal terapeuta che li ha già incontrato durante la fase iniziale di presa in carico; ciò al fine di evitare interferenze nel  lavoro psicoanalitico intrapreso con il bambino.  Il senso di questi colloqui non è quello di instaurare una terapia della coppia genitoriale, ma di affiancare la psicoterapia del bambino, offrendo ai genitori uno spazio che li aiuti ad interpretare i significati impliciti nel disagio del figlio e nelle sue dinamiche relazionali,  e che quindi li sostenga nell’esercizio della propria funzione genitoriale.